L’ANGOLO
VERDEAUGURI
DI BUON ANNO
Simboli di prosperità e speranza, l’agrifoglio,
il vischio e la melagrana aiutano a creare un’atmosfera di festa nelle nostre
famiglie.
AGRIFOGLIO
Coltivato in vaso, mantiene la forma
di un arbustino. Messo in giardino, cresce e si sviluppa ad alberello. Ha un
fogliame lucente, sempreverde, perfetto per portare un tocco di natura
rigogliosa anche in pieno inverno. Con il freddo, si arricchisce di bacche
rosso ciliegia, che si sviluppano a mazzetti ben evidenti. Se lo spazio in
casa è minimo, può sostituire l’abete di Natale. I rami recisi sono ideali
come segnaposto e per le decorazioni a parete. La simbologia: per gli antichi
Romani, l’agrifoglio era la pianta del solstizio d’inverno e augurava un
anno felice.
VISCHIO
Durante le feste di fine anno, di
questa pianta, emiparassita, che cresce sui rami degli alberi, si usano i
tralci formati dai voluminosi ciuffi di rametti ricchi di foglioline ovali, di
una particolare tonalità di verde. Appesi ai rametti, tanti frutti globosi,
simili a perle traslucide, ricchi di una polpa gelatinosa. Trascorso il
periodo delle feste, chi ha un po’ di pazienza può sperimentare la
coltivazione di una nuova pianta recuperando i semini contenuti all’interno
dei frutti. Basta inserirli nelle fessure dei rami degli alberi del giardino,
meglio se rivolti a nord. La simbologia: Plinio il Vecchio riferisce che i
Celti davano grande valore al vischio che cresceva sulla quercia, considerata
l’albero del cielo perché su di essa cadevano spesso i fulmini.
MELAGRANA
È un frutto particolare, la
melagrana. All’interno di un involucro dai colori rosseggianti e dorati,
protegge una miriade di semini avvolti da una polpa succosa e rosata.
Nasce da
un alberello che per diversi anni si mantiene di piccole dimensioni, tanto da
poter essere coltivato anche in vaso, sul balcone. Sebbene la maturazione del
frutto sia tipicamente autunnale, è facilissimo conservarlo fino alle soglie
dell’inverno. Con i suoi colori e per la commestibilità della polpa, è uno
splendido ornamento della tavola e una leccornia per il palato.
La
simbologia: nell’antica Grecia, la melagrana rappresentava la Grande Madre,
regina del cosmo. Nel cristianesimo medievale, il frutto simboleggiava la
Chiesa che unisce in sé, in una sola fede, popoli diversi, immaginati come
tanti chicchi.
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Luci in giardino
Ecco un’idea semplice, pratica e di
grande effetto. Su come trasformare un anonimo gruppo di piante in vaso
coltivate all’aperto in una decorazione festosa. Che può sostituire
anche l’albero di Natale. Dopo averle raggruppate, meglio se nei
pressi dell’ingresso di casa (così staranno anche al riparo dalle
intemperie e saranno più visibili), mimetizzare i contenitori con fasce
di canne di bambù, oppure avvolgerli in sacchi di iuta, o inserirli in
cesti di vimini intrecciati. Si possono anche raggruppare le piante e
disporre attorno ai vasi diversi ciuffi di fascine di salice naturale.
Per legare il tutto, può essere utile della rafia. Ma il tocco finale
arriva dalle lucine, quelle che solitamente si mettono tra i rami dell’abete.
Per una volta, si può provare ad
avvolgerle attorno ai vasi. Le lampadine accese creeranno un effetto
davvero sorprendente.
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